La lunga e complessa storia di un’idea-progetto elaborata e mai realizzata: l’atteso decollo mancato

La Basilicata è dotata di tre aviosuperfici: quella Enrico Mattei di Pisticci (MT), con la sua pista di 1440 metri su asfalto; l’aviosuperficie di Grumentum (Pz) con la sua pista di 1190 metri su asfalto e l’aviosuperficie più piccola, Falcone a Lavello, con una pista di 750 metri su erba. La partenza operativa di un’aviosuperficie rappresenta un’opportunità significativa e concreta per lo sviluppo della nostra Lucania, l’elemento di rottura che può far fare alla regione quel salto di qualità che, da più parti e da tempo, si richiede e risulta, ora più che mai, necessario se non si vuole accumulare altro ritardo rispetto alle altre regioni.
I benefici che ne deriverebbero
Sono molteplici i benefici che ne deriverebbero: in termini economici, l’aviosuperficie potrebbe facilitare l’accesso a zone turistiche favorendo soprattutto il turismo incoming e il turismo delle radici; sempre a livello economico potrebbe stimolare nuove attività economiche e commerciali nella regione, incentivando imprenditori esterni a investire nel territorio, creando opportunità lavorative, laddove vi fosse, appunto, una maggiore accessibilità e raggiungibilità delle varie aree. Gli interventi sanitari potrebbero essere agevolati con un ulteriore accesso rapido per l’elisoccorso e/o trasporti medici urgenti; sarebbero agevolati anche gli interventi in caso di emergenze naturali o incendi boschivi.
Un progetto mai realizzato
Il discorso circa la realizzazione di un aeroporto non è affatto nuovo. Già negli anni Sessanta si era ipotizzata tale creazione in località “Piani del Mattino”. Sono stati portati avanti studi, progetti, ma il tutto è rimasto bloccato e nessuno ne capisce ancora bene le ragioni. Eppure già negli anni Ottanta il terremoto che sconvolse la regione dimostrò come «l’aiuto venne dal cielo», con elicotteri che raggiunsero le aree più impervie con soccorsi e aiuti cospicui. Il tema della difficoltà dei collegamenti rapidi e funzionali ancora persiste nella regione, malgrado il treno ad alta velocità abbia risolto qualche legittima lamentela per il raggiungimento dei centri più grandi, ma resta ancora a livello territoriale una lacuna profonda in termini di collegamenti rapidi e funzionali, soprattutto in un’epoca come questa in cui l’interconnessione, la velocità, gli spostamenti da un luogo a un altro per lavoro, per studio, per affari rappresentino una preminente necessità e un’abitudine di vita. Un collegamento aereo significherebbe, altresì, il superamento di tutte quelle barriere esistenti per accedere rapidamente anche ai grandi flussi del traffico meridionale, nazionale e internazionale oltre che facilitare spostamenti quotidiani.
Aviazione, una lunga storia

Nel lontano 1925, l’aviazione civile viveva i momenti più esaltanti e il governo, all’interno della preparazione dei nuovi programmi di sviluppo dei collegamenti aerei, aveva ipotizzato «il congiungimento delle rotte aeree tirreniche e adriatiche». Potenza avrebbe potuto fungere da ponte mediano tra i due mari e le due sponde e cercò di inserirsi in questo progetto senza successo. Considerate anche le difficoltà logistiche e degli spostamenti, sia su strada ordinaria che ferroviaria di quei tempi, quello sarebbe stato il momento giusto per la realizzazione di un aeroporto che avrebbe determinato per Potenza e, su più ampia scala per tutta la Basilicata, un diverso sviluppo. Stessa sorte negli anni ’60 quando l’isolamento e la mancanza di strade a scorrimento veloce e il conseguente isolamento di Potenza rappresentarono un impasse e un freno per uno sviluppo significativo della città capoluogo e della Basilicata.
A più riprese, nel tempo, l’idea ventilata di un’aviosuperficie a Potenza, o anche a Pisticci, ha preso piede per morire poco dopo, considerata idea avveniristica se non utopistica. Eppure Potenza ha continuato a crescere, ad allargarsi, ma è rimasta sostanzialmente lontana dai grandi flussi di traffico e non ha conosciuto quello sviluppo che è toccato, invece, ad altre aree, città o regioni limitrofi.
I lavori di ammodernamento
È recente la notizia che la Regione Basilicata ha finanziato i lavori di ammodernamento della pista Mattei di Pisticci. Noi ce lo auguriamo, ma è evidente che, nonostante le tante promesse (non mantenute) e le aspettative, la struttura è ancora lontana dall’essere operativa e dal poter svolgere un ruolo centrale nello sviluppo del territorio. Che sia la volta buona.





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