SANREMO:ultima serata al fulmicotone

copertina Tv sorrisi e canzoni

L’ultima serata svoltasi a pochi passi dal lungomare ligure è stata predominata da interdizioni, divergenze e arrabbiature.

Ad aizzare le polemiche il cantante Ultimo che, non contento del secondo posto,  si è presentato alterato in sala stampa.

Le polemiche non si placano. Il cantante romano, pseudonimo di Niccolò Moriconi, adirato, avrebbe abbandonato la città ligure dopo il risultato del festival di Sanremo.

Ieri, domenica 10 febbraio, tramite il suo profilo Instagram ha voluto chiarire la vicenda introducendo altri elementi:

Eccomi ragazzi, sono appena tornato a casa, finalmente faccio questo video perché sto leggendo un sacco di articoli, stanno scrivendo un sacco di cattiverie e cazzate. Innanzitutto voglio ringraziare tutte le persone, e sono tante, siete tanti, che mi stano inviando messaggi d’affetto, d’amore e di sostegno, siete tanti, più di quanto pensano loro, voglio ringraziarvi di cuore! Il discorso che faccio è molto semplice, la mia incazzatura è molto semplice: mi chiedo come sia possibile che il Festival di Sanremo dia l’opportunità di televotare da casa, quindi di spendere dei soldi, la gente vota da casa spendendo dei soldi, si riesce ad arrivare a un televoto del 46%, noi siamo riusciti ad arrivare al 46,5% del televoto, un altro artista arriva al 14 e questa differenza, di più del 30%, viene completamente ribaltata dal giudizio di giornalisti, gli stessi che quando annunciano sul palco che Il Volo è arrivato terzo esultano  come se stessero allo stadio gridando ‘Mer**! Pezzi di mer**!’, gli stessi che mentre parlo io gridano ‘Stron*****! Deficiente! Vai a casa! Imbecille! Cogl****!’Com’è possibile che questa percentuale di gente che ha votato da casa, che ha speso dei soldi, e la musica la sceglie la gente, non la scelgono i giornalisti, questa percentuale di più del 30% sia ribaltata da dei giornalisti e da otto persone, la “giuria d’onore”, che con la musica c’entrano poco per non dire niente. Com’è possibile? Mi viene da pensare che non è il Festival scelto dal popolo, questo è un Festival scelto dai giornalisti. Allora non fate votare la gente, non fate spendere soldi per quattro serate alle persone, perché se poi un artista riesce ad avere più del triplo dei voti rispetto ad un altro artista, questa differenza non può essere ribaltata da otto persone che formano la “giuria d’onore” e trenta giornalisti.Mi sento in colpa sono dispiaciuto per le persone che hanno votato da casa e vi chiedo scusa, io in prima persona come Niccolò, per l’impegno che non ha dato i suoi frutti, sono dispiaciuto per voi. Detto questo non ne parlerò più e spero di chiudere questa pagina e di aprirne altre mille più belle. Vi voglio bene, grazie.

In merito è intervenuto anche il direttore artistico Claudio Baglioni che, senza mezzi termini, ha esclamato: “La mescolanza dei voti nella conferenza stampa conclusiva – rischia di essere discutibile. Il tema della votazione dovrà essere affrontato dal prossimo direttore artistico”. Mahmood? “Ha vinto un ragazzo italiano”

Il distacco tra il vincitore della 69esima edizione Mahmood e Ultimo è di solo 3 punti percentuali. Per il pubblico da casa, che aveva un peso del 50%, è Ultimo il vincitore.

A ribaltare le carte in tavola è stata la percentuale affidata ai giornalisti (30%) e quella della giuria d’onore 20%. Il cantautore nato a Milano di origine egiziane ha ricevuto il 38,9% dei voti, appena tre punti in più del cantante romano con 35,6%.

Implacabili fischi anche all’esclusione dal podio per l’artista Loredana Berté che, insieme ad Ultimo, Irama , il volo e Renga, ha disertato il tradizionale appuntamento del giorno dopo con DomenicaIn, dalla veneziana Mara Venier. 

Notizia delle ultime ore è che Ultimo ha saltato anche la foto di rito con il settimanale Sorrisi e canzoni Tv, diretto da Aldo Vitale, lasciando Mamhood e Il volo soli in copertina.

Felicissimi per la vittoria di Mahmood che, incredulo, sabato sera è rimasto senza parole. Le sue quotazioni sono cresciute nel corso delle 5 serate. Un ritmo che resta, un rapporto tra genitore e figlio.

SOLDI – Mahmood

Il brano che non parla di soldi a livello materiale ma di come possono cambiare i rapporti all’interno di una famiglia. Parla di una delusione d’amore, ma sembra che si riferisca anche al rapporto del giovane con il padre egiziano, che da tempo è tornato in patria e non avrebbe più rapporti con lui.

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Sanremo, vince la 69esima edizione Mahmood!

Super scatenato il direttore artistico nella sigla iniziale. Smoking bianco perlato-lattescente, di Ermanno Scervin. Emissioni di acuti nell’intonare “E adesso la pubblicità”, brano del 1985.

Al via la serata con Claudio Baglioni che nell’ultimo commiato di presentazione afferma:”È stato un viaggio appassionante. Nessuno è perfetto, ma ha vinto la musica”. 

21:10; inizia la gara canora che prospetta una lunga serata fino a notte fonda. Il primo ad esibirsi è Daniele Silvestri con il rapper Rancore

Seconda esibizione Anna Tatangelo, che al termine era particolarmente commossa, mentre Bisio, errando, sbaglia il tempo di uscita per la consueta consegna dei fiori della città ligure.

Trovarono il loro nome in un disco dei Rolling Stones. I Negrita, gruppo di Arezzo, sono i quarti ad esibirsi con il loro brano “I ragazzi stanno bene”.

Secondo molti bookmaker, Ultimo, era il favorito. L’anno scorso vinse tra le giovani proposte. Non è riuscito quest’anno a bissare l’impresa che detiene Francesco Gabbani, unico per ora ad aver vinto tra i giovani e l’anno seguente tra i “big”.

Tra gli anni 30 e gli anni 50 suscitava grande divertimento. Il trio alla conduzione ricorda anche il trio Lescano e l’Avanspettacolo. A farne le spese (e la doccia), sotto una pioggia incessante, è il comico Bisio. 

Primo ospite della serata sanremese è il romano Eros Ramazzotti. Nato ai bordi di periferia, padre musicista e cantante amatoriale. Sin da giovane, Eros mostra una precoce predisposizione per la musica interessandosi allo studio del pianoforte e poi della chitarra. Dal 1984 ha venduto più di 60 milioni di dischi. Si esibisce prima con “Vita ce ne”, nuovo singolo che dà anche il nome al suo quattordicesimo album, e poi con il direttore artistico con il brano “Adesso tu”. Si scalda ancora di più il palco con l’arrivo della star portoricana Luis Fonsi, autore del tormentone mondiale “Despacito” che, con Ramazzotti canta “Per le strade una canzone”. 

Voce e movenze la caratterizzano. “Un cavallo di razza” la definisce Virginia Raffaele. La settima esibizione è eseguita dall’acclamata Loredana Bertè

Unica nel suo essere Virginia Raffaele, (di presentatori ce ne sono fin troppi) con un momento di gaudio per il suo “assolo” in una galleria di voci che comprende Mina, Giusy Ferreri, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia. 

Ha dominato le radio negli ultimi tre mesi con il suo nuovo singolo. Vinse Sanremo nel 2001 con la canzone “Luce” Il secondo ospite della serata è la Triestina Elisa che canta “Anche fragile”, tratta dal suo ultimo disco. 

Era uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Era l’edizione del 1967 del Festival di Sanremo. A questa edizione ha legato, indissolubilmente, il suo nome. Luigi Tenco a soli 29 anni morì in un albergo di Sanremo. Una morte per lungo tempo avvolta in un velo di mistero. Nel 2006, ancora nebulosa, fu confermata l’ipotesi iniziale di suicidio.Baglioni ed Elisa lo ricordano “Vedrai vedrai”, capolavoro del 1965.

Tra i possibili vincitori c’era Irama che, da la vittoria del talent di Maria De Filippi, ha cavalcato l’onda arrivando sul palco dell’Ariston.

È appena passata la mezzanotte e con “Nonno Hollywood” si esibisce il livornese Enrico Nigiotti. Termina commuovendosi e con una nota di polemica per l’orario che gli è toccato per l’esibizione.  

Ultimo ad esibirsi è il vincitore (con Nada) della serata dei duetti, ovvero Motta che si chiede Dov’è l’Italia. 

00:30 chiuso il televoto. Arriva la classifica e l’Ariston fischia sonoramente e implacabilmente.

Alle prime tre posizioni si collocano Ultimo, Il Volo e Mahmood, ma il premio dell’Ariston va a Loredana Bertè.  Al 24esimo si piazza Nino D’Angelo con e Livio Cori. Si riapre il televoto…

All’una inoltrata il primo classificato con il 38,9% è Mahmood. Secondo classificato Ultimo, terzo posto per Il Volo.


Sanremo:premiato Motta per il miglior duetto. Racconto dell’intera serata

Monospalla con lungo spacco laterale, l’abito di Virginia Raffaele Philosophy by Lorenzo Serafini.  I sandali sono Giuseppe Zanotti e i gioielli Chopard

Una partenza circense per Claudio Baglioni che interpreta la sua “Acqua della luna”. Danzatori e ballerini sui trampoli. A caratterizzare la quarta serata un premio per il miglior duetto. I conduttori presentano la giuria presieduta da Mauro Pagani e composta da Ferzan Ozpetek, Serena Dandini, Beppe Severgnini e un tracotante Joe Bastianich.

Il primo duetto è quello tra Federica Carta e Shade accompagnati dal mito Cristina D’Avena che eseguono “Senza farlo apposta”. 

Il super atteso e molto amato Luciano Ligabue scatena l’intera platea dell’Ariston. Irrompe con il suo nuovo singolo “Luci d’America”. Il cantautore Emiliano non perde occasione per ricordare il suo incombente tour. Duetto con Baglioni per omaggiare il cantautore Guccini con il brano:”Dio è morto”.

21:45; continua la serata con i duetti con ospite. 

Patty Pravo e Briga hanno scelto di accompagnarsi con il cantautore italiano Giovanni Caccamo, scoperto dall’estro Franco Battiato. Caccamo vinse nel 2015 il festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano “Ritornerò da te”. 

I Negrita vogliono vincere facile. Scelgono infatti di farsi accompagnare da due “big” come Enrico Ruggeri e Roy Paci

Uno dei più grandi violinisti italiani, ma anche attore teatrale e doppiatore. Alessandro Quarta accompagna i ragazzi de “Il volo” che riescono a domare il palco con “Musica che resta”.

22:18; Torna sul palco ARISA, pseudonimo di Rosalba Pippa. Dopo le critiche ricevute da Rossana Cancellieri nel programma condotto da Caterina Balivo “Vieni Da me” sulla scelta dei look, Arisa sceglie di accompagnarsi con Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet e dai Kataklò, una compagnia italiana di danza acrobatica. “Kataklò” deriva dal greco e significa “ io ballo piegandomi e concentrandomi”.

Classe 1992, il suo nome è Alessandro Mahmood. Cantautore, cosmopolita e amatissimo da molti colleghi della scena rap come Fabri Fibra e Guè Pequeno con il quale ha duettato nella quarta serata con il brano “Soldi” .

Momento di grande élite, un’atmosfera fiabesca l’esibizione di Francesco Renga con il compositore Bungaro e la partecipazione dell’étoile Eleonora Abbagnato che impreziosisce l’Ariston. 

Imberbe, voce passionale e profonda. È Ultimo, accompagnato dalla voce a tratti asfittica e raucedine di Fabrizio Moro, reduce della vittoria di Sanremo 2018 insieme al collega Ermal Meta.

Privo di giacca ruba la scena il comico e attore Claudio Bisio che dedica il suo monologo al “giovane d’oggi”, dal libro di Michele Serra (autore tv, scrittore e giornalista) “Gli sdraiati”.Il controcanto è affidato ad Anastasio, vincitore di X Factor.

In una forma energizzante, una popolare voce del rap. Direttamente da Napoli Rocco Hunt accompagna i BommdaBash. Un ensamble giovanile.

Parole che graffiano, lemmi che arrivano dritto al cuore. Una versione rallentata di “L’ultimo Ostacolo”, cantata con Giuseppe Fiorello.

È un autore nato in Inghilterra ma con origini anglo-italiane; suo padre Guido Savoretti è un mediatore marittimo, lasciò Genova, trasferendosi in Inghilterra, per evitare ritorsioni dopo essere stato testimone di una rapina. Gli Ex-Otago ospitano Jack Savoretti per intonare “Solo una canzone”. 

Allo scoccare della mezzanotte, pronte ad esibirsi due donne che conoscono la filosofia del rock. Loredana Bertè e Irene Grandi in un’esecuzione prorompente con “Cosa ti aspetti da me”

Daniele Silvestri sceglie di duettare con Manuel Agnelli, fondatore degli Afterhours. Momenti di altissimo auge erano gli anni ‘90. Silvestri -Rancore e Agnelli irrefrenabili sulle note “Argento Vivo”. 

L’OMAGGIO A GENOVA!

Una ferita che si rimargina. Venerdì 8 è iniziata la demolizione e quindi anche la ricostruzione di quel ponte che ha distrutto vite. Una fine e un inizio che si incontrano nello stesso giorno, la vita e la morte. L’idea di un futuro migliore per Genova. Dal tutto alla rinascita. 

Queste le parole pronunciate dal direttore artistico in ricordo delle 43 vittime del ponte Morandi.

Impavido Achille Lauro che imperversa sul palco dell’Ariston con Morgan dopo le polemiche sulla sua “Rolls Royce” e sull’ipotesi che osanni una pasticca di ecstasy.

La quarta serata si conclude con il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che premia il miglior duetto della serata, secondo la “Giuria d’onore” . Premio consegnato a Motta e Nada per l’interpretazione di “Dov’è l’Italia”.


Sanremo, terza serata tra emozioni e rimembranze

Claudio Baglioni insieme a Virginia Raffaele e Claudio Bisio

La tensione da palcoscenico, al sorgere della terza serata, è cessata. Innesta la serata Baglioni con la sigla, questa sera “W l’Inghilterra” con dirompenti ballerini.Raggiungono il direttore artistico la Raffaele e Bisio. L’imitatrice indossa un vestito rosa chiaro by Giambattista Valli, con scollatura sulla schiena.

Contemporaneo, sonorità coinvolgenti, voce suadente, movenze arabeggianti. Testo duro e ironico, Mahmood è il primo ad esibirsi in questa terza serata.

L’odore della campagna, i tempi di una volta. La canzone dice: “Si parla più l’inglese che i dialetti nostri”. Enrico Nigiotti irrompe all’Ariston. Il suo prossimo album si intitola:”Cenerentola e altre storie” disponibile dal 15 febbraio.

Divertentissima e particolareggiante l’esibizione della brava Virginia Raffaele che canta “Mamma” con tanto di disco che salta, rallenta, si ferma, proprio per sovvenirci la puntina del grammofono che gracchia sull’intramontabile vinile. 

Un trascinante e veemente Antonello Venditti che, con il suo tratto distintivo, i perenni occhiali da sole a goccia, è il primo ospite della serata. Non c’è foto, non c’è cover in cui lui non sfoggi quell’iconico accessorio. Venditti festeggerà i 40 anni dell’album “Sotto il segno dei pesci” con un nuovo tour.Come negli anni ‘70, il cantautore romano e Baglioni ci fanno immergere in ricordi a cui nessuno è estromesso. Le notti insonni di lacrime e preghiere, l’ansia che predominava, la paura che non terminava.  È “La notte prima degli esami”.

Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, l’anno scorso vinse Sanremo Giovani. La sua nuova canzone è tra le più trasmesse in radio.

Claudio Bisio e Virginia Raffaele cantano “Ci vuole un fiore”, la canzone di Sergio Endrigo con le parole di Gianni Rodari. Un successo discografico a 45 giri. 

Una storia a tinte forti, una storia di violenza domestica. Anche le vicende più brutte hanno una fine. È “La ragazza con il cuore di latta” di Irama. 

Uno dei brano più conosciuti, presentato al festival nel 1965 da Pino Donaggio. “Io che non vivo senza te”. Un’altra cantante presente alla stessa edizione del festival, Dusty Springfield, decise di farla sua e di inciderla una volta tornata a Londra. Nella versione inglese, intitolata You Don’t Have to Say You Love Me, il brano entrò nelle classifiche di moltissimi paesi. Ripresa anche da Elvis Presley. In questa terza serata la duettano Baglioni con la leccese Alessandra Amoroso

Sono le 22:35, con una gag sul suo essere “svampita”, arriva sul palco una “psichedelica” Ornella Vanoni

Esibizione cantilenata, teatrale con parole profonde. È l’”Abbi cura di me” di Simone Cristicchi.

Vinse nel ‘93 festivalbar proprio con “Battito Animale”. Due grandi della musica, Raf e Umberto Tozzi che intonano i loro più grandi successi come “Tu”, “Gloria” e “Gente di Mare”.

Un testo scritto e composto interamente da lui. Parla di amore e politica sfiorando il tema attualissimo dell’immigrazione. Tematiche che, secondo il cantautore toscano fidanzato dell’attrice Carolina Crescentini, hanno tantissimo in comune. È “Dov’è l’Italia” di Francesco Motta.

Un moderno e contaminato pop alla napoletana. Un brano nel quale si alternano italiano e dialetto. Acquisiscono sicurezza rispetto alla prima sera. Nino D’Angelo e Livio Cori con “Un’altra luce”.

Cuore napoletano, classe ‘85, è una valente attrice del grande e piccolo schermo, cantante e conduttrice. È Serena Rossi, che sarà protagonista del film “Mia Martini-Io sono Mia”,  in onda sulla rete ammiraglia Rai il 12 febbraio. Momento suggestivo il duetto della Rossi con Baglioni che cantano “Almeno tu nell’universo” in ricordo dell’immensa Domenica Bertè. Rimembra la sua risata bella, occhi malinconici, voglia incredibile di cantare.


Sanremo, resoconto seconda serata. Tra gli ospiti Mannoia, Mengoni e Cocciante

Il duetto ieri di Fiorella Mannoia con Claudio Baglioni

La seconda serata inizia con cinque minuti intensi nei quali il “dirottatore artistico”-come si è designato lo stesso Baglioni- canta “Noi no”, brano del 1992. Al termine della sigla Bisio e Raffaele raggiungono il palco. Le loro battute poco divertenti, ancora impacciati e poco disinvolti.

Il primo cantante ad aprire la gara è Achille Lauro. È l’ossimoro dei principi fondanti della musica. 

La serata continua con il siparietto tra Claudio Bisio e Claudio Baglioni sulla punteggiatura nelle canzoni. Momenti di altissimo trash che, se visti dal linguista e semiologo svizzero De Saussure, si inorridirebbe.

Siamo il sole in un giorno di pioggia”, è la “Musica che resta” de “Il Volo”. Quest’anno riscontrano poco appeal. Il “Grande Amore” di quattro anni fa è solo un pallido ricordo.

Applausi fragorosi per la prima ospite della serata che scalda l’atmosfera tiepida del festival con “Quello che le donne non dicono”, canzone scritta da Enrico Ruggeri che vinse il premio della critica nel 1987.

Gag con Virginia Raffaele che porta a Baglioni la poltrona elettrica con tanto di metronomo incorporato. Padroneggia il palco Pippo Baudo che arriva al termine del duetto. 

La canzone di Daniele Silvestri con il rapper Rancore chiosa:”Se c’è un reato là fuori è stato quello di nascere”.

Torna come ospite dopo il ruolo dello scorso anno da conduttrice del festival, Michelle Hunziker che si concede un momento di ballo con il comico Clauido Bisio.

Il loro prossimo album si intitolerà “Corochinato”, ovvero il nome di un vino da aperitivo tipico Genovese. Gli Ex Otago si esibiscono con “Solo una canzone”. 

Sono le 22:40, raggiunge il palcoscenico un emozionantissimo Marco Mengoni che, con il cantautore inglese Tom Walker, canta “Hola (I Say)”. È tempo di ricordare un grande della musica Lucio Battisti. Mengoni accompagnato dal direttore artistico canta “Emozioni”.

Una raggiante Loredana Bertè. Una vita di sofferenze, una donna forte. Interpreta “Cosa ti aspetti da me”. Caloroso plauso del pubblico.

Un’eleganza che la contraddistingue. Riecheggia nella nostra mente il brutto episodio dell’incidente. Era la mattina del 15 agosto 1993,  al volante della sua auto, Paola Turci che percorreva la Salerno Reggio Calabria rimase coinvolta in un terribile incidente.Dalla vita che si consuma non cessa la fiducia nel futuro. Paola Turci si esibisce con “L’ultimo Ostacolo” .

La libertà è non avere più paura.Per far pace con il mondo dei confini e passaporti. Un mondo dove camminiamo tutti con la testa ormai piegata”.Acquistano consensi i Negrita con il brano “I ragazzi stanno bene”.

23:40 L’ultima esibizione della serata è quella di Shade e Federica Carta. “Senza farlo apposta” affronta le difficoltà e le mille sfaccettature dell’amore.

La musica è la bellezza nel suo essere. Torna Pippo Baudo che ricorda quando nel 1985 premiò Baglioni per “Questo piccolo grande amore”, come canzone d’amore del secolo. Proprio come nel ‘85, Baudo la presenta e Baglioni la intona! Standing ovation per il direttore artistico interrotto dai comici Pio e Amedeo.

Pochi minuti all’una, arriva sul palco dell’Ariston Riccardo Cocciante e la sua “Bella” dal musical “Notre Dame de Paris”. Momento onirico con la sua intramontabile e inossidabile “Margherita”. Una canzone d’amore, un brano che si caratterizza per un crescendo melodico che esalta le doti vocali di Cocciante.

LA CLASSIFICA DELLA SECONDA SERATA

Zona Blu (i più votati)

Daniele Silvestri

Arisa

Achille Lauro

Loredana Bertè

Zona Gialla (mediamente votati)

Ex-Otago

Il Volo

Ghemon

Paola Turci

Zona Rossa (poco votati)

Federica Carta e Shade

Nek

Negrita

Einar




SANREMO tra polemiche e monotonia

LE POLEMICHE 

Nelle norme da rispettare a SanRemo c’è una clausola con la voce “Trasparenza” che prevede che non ci siano relazioni tra coloro che devono selezionare gli artisti che gareggeranno nel concorso canoro. Come svelato dall’ottimo lavoro di Striscia la Notizia, Claudio Baglioni è legato ad una agenzia, la “Friends & partners” guidata da Ferdinando Salzano. Questa agenzia è la stessa che collabora con una serie di artisti che abbiamo visto in gara al Festival di Sanremo. Tra questi: Paola Turci, Nek, Achille Lauro, Il Volo, Francesco Renga.

Inoltre la “Friends Partner” di Salzano è stata acquisita in parte dalla “CTS” che è una multinazionale che ha acquisito altre due società, ovvero la “Vivo Concerti” e la “Magellano concerti”. Nella scuderia di queste ultime appartengono Irama, Ultimo, Federica Carta e Shade. Alla Magellano solamente gli “Ex Otago”.

Un’altra coincidenza individuata da Striscia è la testimone di nozze dei coniugi Salzano, la benedetta Fiorella Mannoia, figura importante anche a Sanremo Giovani. Gabriele Parisi, agente della Mannoia, sarebbe anche agente di Einar uno dei ragazzi che vinse Sanremo giovani e che ora si trova in gara. Un altro elemento è la figura di Annalisa Scarrane anch’essa presente tra la giuria di Sanremo giovani, che aveva già conosciuto Einar mesi prima ad “Amici di Maria” quando era sua coach. 

Siamo in una situazione di conflitto di interesse o solo sterili coincidenze? 

Prima puntata

Ore 20:40 inizia la 69esima edizione della canzone italiana.Si parte con la sigla cantata da Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele coadiuvati da un effervescente gruppo di ballerini. 

Il primo ad esibirsi è Francesco Renga, che torna sul palco dell’Ariston per l’ottava volta. Il suo brano si intitola “Aspetto che torni”, scritta da Bungaro, una sorta di lettera alla madre. L’esibizione è tutta tonalità calante, predomina l’orchestra.

Coppia inedita, due generazioni a confronto quella composta da Nino D’Angelo e Livio Cori che si esibiscono con “Un’altra luce”. 

È il momento di Nek, Filippo Neviani, un ritorno dopo il successo di “Fatti avanti amore” cerca di bissare con “Mi farò trovare pronto”.

Un’esibizione inerte, apatica quella de Il Volo che si presentano con “Musica che resta”. A mio parere sopravvalutati. 

Il momento più disarmante e commovente della serata è quello del tenore Andrea Bocelli che si esibisce prima con Baglioni con il brano “Il mare calmo della sera” e poi con il figlio Matteo. Il 21enne insieme al padre si esibisce dinanzi ad una platea che chiosa con ovazione l’intera produzione di “Follow me”.

L’argento vivo” di Daniele Silvestri seduto al banco come a scuola, è poco travolgente, ma affrontano un tema importante come quello dell’adolescenza.

Loredana Bertè una vera SIGNORA, una regina del rock che torna a Sanremo dopo sette anni ed annuncia che sarà il suo ultimo festival. 
Momento goliardico tra Bisio e Baglioni che imbraccia una chitarra. I due intonano “Io sono qui” tra pleonastiche frecciatine.

Federica Carta e Shade, canzone orecchiabile, rispetta la metrica ma niente di eccezionale. Saranno sostenuti dal televoto con la forza dei loro amici Youtuber.

L’ultimo ostacolo” di Paola Turci narra “Riusciremo a respirare nel diluvio universale”. Belle parole ma voce calante.

Il loro primo debutto sul palco dell’Ariston dopo il successo estivo di “Non ti dico no” con Loredana Bertè, i BoomDaBash irrompono a Sanremo con “Per un milione”.

Patty Pravo partecipa al suo decimo Sanremo. In gara con Briga canta “Un pò come la vita”. 

Dopo sei anni di assenza torna sulle scene musicali Simone Cristicchi con “Abbi cura di me”, una vera poesia.

È tempo del secondo ospite della serata. Imperversa la voce imperiosa di Giorgia che canta “Le tasche piene di sassi” di Jovanotti e “Una storia importante” di Eros Ramazzotti. Continua con “I Will Always love you” di Whitney Houston. La cantautrice romana conclude l’esibizione insieme a Baglioni con “Come Saprei”, pezzo del ‘95.

Letteralmente cacofonica l’esibizione di Achille Lauro, priva di significato che di bello ha solo la chitarra elettrica. La canzone dal titolo “Rolls Royce” che si ripete per 18 volte nel brano. 

Ci pensano i Negrita a far tornare il buon umore sul palco. La band aretina torna sul palco con il brano “I ragazzi stanno bene”.

Altro ospite della serata il bravo attore e doppiatore Claudio Santamaria, protagonista di diverse fiction e film, marito della giornalista Francesca Barra. 

Un’esibizione che mescola la ritmica del rap con la melodia del sol, questa è stata la presentazione delle “Rose Viola” di Ghemon. Tralasciamo le stecche che persistevano in tutta l’esibizione. 

Vinse  Sanremo giovani, in questa edizione canta “Scriverò l’amore con parole nuove”. Einar con “Parole Nuove”.

Ormai notte fonda, mancano gli ultimi cinque artisti. È il momento degli “Ex Otago”. Per loro è la prima volta al festival di Sanremo. Una band genovese formatasi 17 anni fa.

Quando varcò il palco dell’Ariston aveva 15 anni. Anna Tatangelo è tornata per calcarlo con “Le nostre anime di notte”. 

Ha già vinto il premio “Lunezia” per il testo più poetico. Si esibisce con “Nonno HollywoodEnrico Nigiotti.

Sono le 00:59, è il momento dell’ultima esibizione della serata. È il momento di Mahmood con “Soldi”. 

Ben 24 canzoni, tutte in una sera. Questo perché è stato deciso di unire i presunti campioni con le giovani proposte.

Sul dopo festival non mi pronuncio visto la tarda ora andato in onda e terminato all’alba.


Al sorgere di un nuovo giorno un piacevole buongiorno

Federica Panicucci

Era il gennaio del 2009 quando andò in onda la prima puntata di mattino cinque, il morning show della rete ammiraglia del Biscione. In quell’anno lo conduceva un’energica Barbara d’Urso e l’attuale direttore di Videonws Claudio Brachino. Dal 2010 subentrò l’ammaliante Federica Panicucci che da ormai 10 anni desta milioni di italiani. 

Chioma biondissima, una donna venustà, mai un capello fuori posto. Abiti eleganti di grandi atelier, sorriso smagliante, corpo statuario. Sembra che per la Panicucci il tempo si sia fermato. 

Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, le notizie in tempo reale si condensano in due ore di diretta. Subito dopo il telegiornale di canale cinque alle 8:45 parte la sigla. Inizia l’abile e solerte Federica Panicucci con tutti gli aggiornamenti sugli ultimi casi di cronaca. Dalle 9:00  fino alle 9:35 è lo spazio affidato al valente giornalista Francesco Vecchi, che intrattiene i telespettatori alternando gli argomenti dalla politica all’economia. 

9:45, terzo blocco. Nel salotto di Federica si alternano esperti di medicina e chirurgia.

La seconda parte, affidata sempre alla Panicucci, verte argomenti più soft. La trasmissione conquista sempre più telespettatori, battendo il competitor.

Visto il successo quotidiano, Mediaset ha affidato alla conduttrice Toscana il veglione di Capodanno. Il 31 dicembre, allo scoccare della mezzanotte, sarà infatti proprio Federica a sciabolare la bottiglia per accogliere il 2019.

capodanno in musica in diretta il 31 dicembre su canale 5 da Bari