Sanremo:premiato Motta per il miglior duetto. Racconto dell’intera serata

Monospalla con lungo spacco laterale, l’abito di Virginia Raffaele Philosophy by Lorenzo Serafini.  I sandali sono Giuseppe Zanotti e i gioielli Chopard

Una partenza circense per Claudio Baglioni che interpreta la sua “Acqua della luna”. Danzatori e ballerini sui trampoli. A caratterizzare la quarta serata un premio per il miglior duetto. I conduttori presentano la giuria presieduta da Mauro Pagani e composta da Ferzan Ozpetek, Serena Dandini, Beppe Severgnini e un tracotante Joe Bastianich.

Il primo duetto è quello tra Federica Carta e Shade accompagnati dal mito Cristina D’Avena che eseguono “Senza farlo apposta”. 

Il super atteso e molto amato Luciano Ligabue scatena l’intera platea dell’Ariston. Irrompe con il suo nuovo singolo “Luci d’America”. Il cantautore Emiliano non perde occasione per ricordare il suo incombente tour. Duetto con Baglioni per omaggiare il cantautore Guccini con il brano:”Dio è morto”.

21:45; continua la serata con i duetti con ospite. 

Patty Pravo e Briga hanno scelto di accompagnarsi con il cantautore italiano Giovanni Caccamo, scoperto dall’estro Franco Battiato. Caccamo vinse nel 2015 il festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano “Ritornerò da te”. 

I Negrita vogliono vincere facile. Scelgono infatti di farsi accompagnare da due “big” come Enrico Ruggeri e Roy Paci

Uno dei più grandi violinisti italiani, ma anche attore teatrale e doppiatore. Alessandro Quarta accompagna i ragazzi de “Il volo” che riescono a domare il palco con “Musica che resta”.

22:18; Torna sul palco ARISA, pseudonimo di Rosalba Pippa. Dopo le critiche ricevute da Rossana Cancellieri nel programma condotto da Caterina Balivo “Vieni Da me” sulla scelta dei look, Arisa sceglie di accompagnarsi con Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet e dai Kataklò, una compagnia italiana di danza acrobatica. “Kataklò” deriva dal greco e significa “ io ballo piegandomi e concentrandomi”.

Classe 1992, il suo nome è Alessandro Mahmood. Cantautore, cosmopolita e amatissimo da molti colleghi della scena rap come Fabri Fibra e Guè Pequeno con il quale ha duettato nella quarta serata con il brano “Soldi” .

Momento di grande élite, un’atmosfera fiabesca l’esibizione di Francesco Renga con il compositore Bungaro e la partecipazione dell’étoile Eleonora Abbagnato che impreziosisce l’Ariston. 

Imberbe, voce passionale e profonda. È Ultimo, accompagnato dalla voce a tratti asfittica e raucedine di Fabrizio Moro, reduce della vittoria di Sanremo 2018 insieme al collega Ermal Meta.

Privo di giacca ruba la scena il comico e attore Claudio Bisio che dedica il suo monologo al “giovane d’oggi”, dal libro di Michele Serra (autore tv, scrittore e giornalista) “Gli sdraiati”.Il controcanto è affidato ad Anastasio, vincitore di X Factor.

In una forma energizzante, una popolare voce del rap. Direttamente da Napoli Rocco Hunt accompagna i BommdaBash. Un ensamble giovanile.

Parole che graffiano, lemmi che arrivano dritto al cuore. Una versione rallentata di “L’ultimo Ostacolo”, cantata con Giuseppe Fiorello.

È un autore nato in Inghilterra ma con origini anglo-italiane; suo padre Guido Savoretti è un mediatore marittimo, lasciò Genova, trasferendosi in Inghilterra, per evitare ritorsioni dopo essere stato testimone di una rapina. Gli Ex-Otago ospitano Jack Savoretti per intonare “Solo una canzone”. 

Allo scoccare della mezzanotte, pronte ad esibirsi due donne che conoscono la filosofia del rock. Loredana Bertè e Irene Grandi in un’esecuzione prorompente con “Cosa ti aspetti da me”

Daniele Silvestri sceglie di duettare con Manuel Agnelli, fondatore degli Afterhours. Momenti di altissimo auge erano gli anni ‘90. Silvestri -Rancore e Agnelli irrefrenabili sulle note “Argento Vivo”. 

L’OMAGGIO A GENOVA!

Una ferita che si rimargina. Venerdì 8 è iniziata la demolizione e quindi anche la ricostruzione di quel ponte che ha distrutto vite. Una fine e un inizio che si incontrano nello stesso giorno, la vita e la morte. L’idea di un futuro migliore per Genova. Dal tutto alla rinascita. 

Queste le parole pronunciate dal direttore artistico in ricordo delle 43 vittime del ponte Morandi.

Impavido Achille Lauro che imperversa sul palco dell’Ariston con Morgan dopo le polemiche sulla sua “Rolls Royce” e sull’ipotesi che osanni una pasticca di ecstasy.

La quarta serata si conclude con il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che premia il miglior duetto della serata, secondo la “Giuria d’onore” . Premio consegnato a Motta e Nada per l’interpretazione di “Dov’è l’Italia”.


Annunci